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27 Agosto 2008
1° settembre giornata per salvaguardia creato

Si svolge il 1° settembre 2008 la III^ Giornata per la Salvaguardia del Creato promossa dall’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro e dalle Commissione Episcopale per l'ecumenismo e il dialogo e Commissione Episcopale per il problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. Il tema di quest’anno è: “Una nuova sobrietà, per abitare la Terra”
Anche quest’anno la celebrazione della Giornata per la salvaguardia del creato intende essere un’occasione per riflettere sulla vocazione della famiglia umana, in quella casa comune che è la Terra. Davvero il pianeta è la casa che ci è donata, perché la abitiamo responsabilmente, custodendone la vivibilità anche per le prossime generazioni. È un dovere richiamato con forza da Benedetto XVI nel Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace 2008: “dobbiamo avere cura dell’ambiente: esso è stato affidato all’uomo perché lo custodisca e lo coltivi con libertà responsabile, avendo come criterio orientatore il bene di tutti” (n. 7). È un impegno che ci rimanda a San Francesco d’Assisi e alla lode da lui rivolta al Creatore per “sora nostra madre terra”, che tutti ci sostiene.
Sappiamo bene, però, che oggi la Terra è minacciata da un degrado ambientale di vasta portata, in cui l’eccessivo sfruttamento di risorse anche fondamentali – a partire da quelle energetiche – si intreccia con varie forme di inquinamento. Spesso tali dinamiche colpiscono anzitutto i soggetti più disagiati, che sono meno in grado di difendersi dalle loro conseguenze. Non è certo un caso che numerosi conflitti che agitano le diverse aree del pianeta presentino – in misura più o meno grande – una componente ambientale. Per questo, la Terza Assemblea Ecumenica Europea, svoltasi a Sibiu nel settembre 2007, ha espresso preoccupazione per la creazione di Dio, invocando “una maggiore sensibilità e rispetto per la sua meravigliosa diversità”.
Emerge dalla questione ambientale una triplice esigenza di giustizia: verso le future generazioni, verso i poveri, verso il mondo intero.
“Un forte appello si leva verso la nostra società – sottolinea Don Gabriele Gerini Consigliere Ecclesiastico di Coldiretti Toscana – al quale il mondo agricolo saprà rispondere con impegno e responsabilità”.

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