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4 Agosto 2026
TURISMO: AGOSTO-RECORD, UN TURISTA SU TRE IN VACANZA IN AGRITURISMO IN ITALIA SCEGLIE LA TOSCANA

Un turista su tre che soggiornerà in un agriturismo in Italia lo farà in una delle 6 mila strutture della Toscana. Prosegue il trend di crescita dell'ospitalità rurale: nel 2026 si stima un aumento del 4,5%. Con quasi 600 mila arrivi e 2,3 milioni di presenze nel solo mese di agosto (3,5 giorni la permanenza media), la campagna toscana mantiene saldamente il primo posto tra le mete preferite dai vacanzieri. Una leadership frutto di un'offerta che non ha eguali in Italia e in Europa e che ha consentito di chiudere il 2025 con il record di 5,2 milioni di presenze. È la stima di Terranostra, l'associazione degli agriturismi di Coldiretti Toscana, alla vigilia del grande esodo di Ferragosto.

“La campagna piace e piace soprattutto la nostra Toscana – spiega Marco Masala, presidente di Terranostra Toscana –. I numeri per questo mese di agosto sono incredibili. Nelle strutture regionali arriveranno, nel solo mese di agosto, circa 585 mila turisti. Gran parte delle aziende registra il tutto esaurito ormai da mesi. Luglio è andato molto bene e anche settembre, così come ottobre, si preannunciano altrettanto interessanti”.

A spingere i turisti verso le campagne è senza dubbio anche il bisogno di sfuggire alla canicola che sta soffocando le città e le località di mare. ”Quest'estate stiamo rivedendo anche tanti italiani – prosegue il presidente Masala –. Caldo e rincari hanno indirizzato molti nostri connazionali verso borghi e località dell'entroterra che offrono, oltre a temperature più fresche, un vero e proprio bagno nella natura, nelle tradizioni e nel buon cibo”.

Un fenomeno che conferma il ruolo sempre più centrale degli agriturismi nell'offerta turistica italiana e, soprattutto, regionale, dove contribuiscono al 10% degli arrivi complessivi. A giocare un ruolo chiave è anche la capillare diffusione delle aziende agrituristiche, presenti in 9 comuni toscani su 10. Non sono più soltanto luoghi dove pernottare o gustare la vera cucina regionale portata in tavola dai cuochi contadini di Campagna Amica – caratteristica che accomuna due aziende su tre – ma vere e proprie destinazioni esperienziali capaci di valorizzare il patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale e l'identità dei territori.

Il dato più significativo riguarda proprio l'evoluzione dell'offerta. Sempre più aziende agricole affiancano all'ospitalità attività ricreative, sportive e culturali, mentre quasi un terzo degli agriturismi propone un'offerta multifunzionale. Un modello che intercetta una domanda sempre più orientata verso vacanze sostenibili, personalizzate e legate all'identità dei territori. Accanto ai soggiorni crescono degustazioni di prodotti tipici, corsi di cucina, fattorie didattiche, percorsi naturalistici e archeologici, trekking, cicloturismo, wellness, enoturismo e oleoturismo. Negli ultimi anni la presenza di attività sportive, corsi e degustazioni è aumentata del 36%, a testimonianza di un turismo che cerca esperienze da vivere e non soltanto luoghi da visitare.

Determinante anche il contributo del turismo di prossimità, che consente di distribuire i flussi durante tutto l'anno, sostenendo il reddito delle imprese agricole e creando nuove opportunità di sviluppo nelle aree interne, spesso escluse dai grandi circuiti turistici.

 

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