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26 Marzo 2026
VINO: PIANO PROMOZIONALE STRAORDINARIO PER IL VINO NEGLI USA DOPO FRENO EXPORT (-5%)

Un piano promozionale straordinario per rilanciare il vino tricolore negli USA, colpito dai dazi di Trump, dopo che il 2025 si è chiuso con un calo del 5% in valore – dato che assume toni ancora più preoccupanti se si considera il solo ultimo trimestre (-15%) – ma con la consapevolezza che il momento di difficoltà potrà essere superato grazie alla capacità imprenditoriale dei nostri produttori.

È uno dei temi al centro dell’incontro promosso a Palazzo Rospigliosi, a Roma, da Coldiretti e Filiera Italia nell’ambito delle iniziative per il Vinitaly, con la presenza di decine di buyer americani insieme a istituzioni, imprese, rappresentanti del commercio internazionale ed esperti di mercato, per analizzare le criticità e individuare strategie concrete di rilancio e tutela dell’export vitivinicolo italiano.

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Si tratta del primo passo di un percorso che nei prossimi mesi vedrà Coldiretti impegnata in una serie di iniziative per sostenere le cantine italiane, a partire dalla partecipazione al Fancy Food di New York e ai Mondiali di calcio. Un impegno con l’obiettivo di stare al fianco delle aziende vinicole per contrastare gli effetti dei dazi e delle tensioni geopolitiche e rilanciare i consumi in un mercato chiave per la Toscana.

“L’osservazione dello scenario presente e futuro del mercato del vino, presentato oggi a Roma, è fondamentale per orientare le scelte strategiche dei nostri viticoltori – spiega la presidente regionale di Coldiretti, Letizia Cesani –. È in questo momento che dobbiamo rilanciare gli investimenti sulla promozione per mantenere quote di mercato fondamentali per le aziende toscane e per i nostri vini. Allo stesso modo, è essenziale continuare a investire sulla distintività e sulla qualità, frutto del lavoro prima in vigna e poi in cantina. In questo senso, il nuovo bando OCM vino sugli investimenti, deliberato in queste ore dalla Giunta regionale, rappresenta un sostegno importante e va esattamente in questa direzione”.

Il settore vitivinicolo costituisce uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale e regionale ed è uno dei principali motori dell’export Made in Italy. Gli Stati Uniti rappresentano da soli il 33% delle esportazioni vinicole delle cantine toscane: una bottiglia su tre di Chianti, Brunello, Bolgheri, Vernaccia e delle tante tipologie espresse dai vigneti regionali è venduta oltreoceano, per un valore complessivo di circa 400 milioni di euro. Questa rilevanza strategica è stata messa sotto pressione da diversi fattori, a partire dall’introduzione dei dazi, che hanno penalizzato la competitività dei prodotti italiani, aggravata anche dall’andamento sfavorevole del cambio euro/dollaro, che incide sui margini delle imprese. Il vino sconta inoltre il rallentamento dei consumi e i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, mentre cresce la concorrenza di altri Paesi produttori e di prodotti alternativi. A ciò si aggiungono tensioni geopolitiche, costi di produzione elevati e la necessità di rafforzare il posizionamento del vino italiano lungo tutta la catena del valore.

Temi al centro delle iniziative di Casa Coldiretti al Vinitaly, dal 12 al 15 aprile a Verona, che vedrà protagonista anche la Toscana. Il palinsesto 2026 si articola in quattro giorni ricchi di eventi, con la grande novità del Ristorante d’Autore di Campagna Amica – “La Casa della Cucina Italiana”, nuovo format con cui Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra firmano la gestione del ristorante ufficiale della manifestazione, trasformandolo in un luogo unico dove agricoltura, cucina e territorio si incontrano.

All’incontro, hanno partecipano il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, l’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, c’erano Matteo Zoppas, presidente Ice, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, Felice Adinolfi, direttore del Centro Studi Divulga, Federico Bricolo, presidente Veronafiere spa, Stevie Kim, founder di Italian wine podcast e managing partner Vinitaly, Antonio Rallo, amministratore delegato Donnafugata, Teresa Nicolazzi, direttore generale Pemac, e Victor Oscar Schwarts (in collegamento video), l’importatore statunitense autore del ricorso che ha portato la Corte Suprema ad annullare i dazi di Trump. Moderatore Andrea Radic.

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Tesseramento 2026

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