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16 Maggio 2023
POTENZIALITA’ DELLE ENERGIE RINNOVABILI APPLICATE NEL SETTORE FLOROVIVAISTICO 17 Maggio – PIF Flor.Te.Ma.

Per info e iscrizioni: martina.rizzuto@coldiretti.it

 

IL PROGETTO:

Il progetto ha lo scopo di creare e sviluppare il raggruppamento e completamento della filiera florovivaistica toscana di qualità, mettendo le basi per la nascita di uno tra i più importanti poli di produzione agricola italiano formato da imprenditori agricoli.

FLOR.TE.MA. È l’acronimo dei tre principali produttori che per la prima volta in assoluto uniscono le forze per un lungimirante programma di sviluppo in grado di fare sistema ed esportare l’eccellenza della produzione florovivaistica toscana su tutto il mercato italiano e fuori da confini nazionali. Un modello a cui potranno aderire tutti i produttori regionali che vorranno portare avanti un’agricoltura sostenibile.

Grazie alla sinergia tra FLORamiata, Giorgio TEsi Group e Luca MAffucci si uniranno i distretti florovivaistici toscani, creando un sistema regionale integrato, lavorando per una migliore sostenibilità ambientale di processo e di prodotto, potenziando la capacità di commercializzazione per aumentarne la quota di mercato e conseguentemente il valore aggiunto della filiera generando vantaggi per tutti gli agricoltori aderenti, sia in maniera diretta che indiretta.

Il florovivaismo toscano potrà così contare su un paniere di produzione agricola in grado di completare la filiera stessa: un unico interlocutore in grado di produrre, trasformare, commercializzare e consegnare in ogni paese dalla piantina all’albero, da interno e da esterno, dalla piante in vaso, da fiore o verde, fino agli alberi da giardino; simboli e patrimonio culturale del “giardino italiano” famoso e riconoscibile in tutto il mondo.

Il programma prevede interventi volti al miglioramento e all’introduzione di innovazioni tecnologiche nelle fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione per ottimizzare i costi e migliorare la qualità del prodotto finito, per sviluppare un nuovo modello florovivaistico integrato bioeconomico, biosostenbile in cui si promuove il trasferimento della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura; a questi interventi si sommano e integrano sistemi di economia circolare, in grado di eliminare i rifiuti di produzione e di trasformarli in preziosi componenti naturali per la produzione di compost o humus di lombrico utilizzando impianti non energivori, reimmettendo il prodotto nelle produzioni florovivaistiche, riducendo così l’apporto di prodotti chimici, di CO2, la salvaguardia dell’ambiente stesso, con il conseguente lavoro verso una mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, miglior uso delle risorse naturali e riduzione dei combustibili fossili, tutela della biodiversità e del paesaggio.

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