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29 Aprile 2009
CACCIA: ANCORA NON CI SIAMO

Le misure urgenti per contenere cinghiali e piccioni di città non sono efficaci per normalizzare una situazione sfuggita al controllo, che mette in pericolo la sicurezza dei cittadini, danneggia pesantemente l’equilibrio ambientale e finisce per compromettere la sopravvivenza delle imprese agricole.
Coldiretti Toscana ha bocciato con decisione il provvedimento della giunta regionale, presentato in occasione del recente tavolo di concertazione in agricoltura.
“Finalmente gli amministratori di questa regione hanno preso coscienza della estrema gravità della situazione, generata dalla crescita esponenziale e incontrollata dei selvatici. Per la prima volta infatti la questione viene presentata per quello che realmente è: un’emergenza”, dicono il Presidente Tulio Marcelli e il Direttore Prisco Lucio Sorbo. “La giunta regionale però con la sua delibera delega la pianificazione delle azioni volte a fronteggiare l’esubero dei selvatici alle Province, enti che, in passato, non hanno saputo centrare l’obiettivo e che, ancora, nonostante le precise indicazioni fornite a livello regionale, sono troppo deboli per risolvere con tempestività e forza un’emergenza di queste proporzioni”.
Coldiretti al tavolo verde non ha fatto “sconti” alla Regione, a cui ha chiesto di evitare l’adozione di inefficaci palliativi per concentrarsi sull’attivazione di strumenti radicali e indispensabili a riportare il numero degli animali entro la normalità, come è stato richiesto dalle migliaia di agricoltori scesi in piazza a Firenze, lo scorso novembre.
In caso contrario? Le azioni di protesta eclatanti non mancheranno.

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