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2 Settembre 2009
CACCIA: UN PRIMO PASSO PER CONTENERE GLI UNGULATI

Nel giorno di pre-apertura della caccia, in materia venatoria, la Toscana fa un primo passo, sulla strada del controllo degli ungulati. Il testo della proposta di legge, licenziato lunedi dalla giunta regionale, infatti, contiene anche disposizioni specifiche per affrontare l’emergenza selvatici e arginare il  numero di cinghiali, daini, cervi e caprioli: un autentico esercito, che, ormai da tempo, mette a dura prova coltivazioni e raccolti.
Con esso, gli amministratori, di fatto,  hanno dato il via libera all’iter per l’adozione di una nuova legge sulla caccia, approvando un testo che introduce un elemento importante e innovativo rispetto al passato.
La proposta prevede la possibilità da parte della Regione Toscana di esercitare poteri sostitutivi nei territori dove le Province non attuano i programmi straordinari per il contenimento degli ungulati: una misura sollecitata da Coldiretti che, da tempo, chiede interventi drastici per riportare le popolazioni entro limiti sostenibili dall’ecosistema toscano.
La richiesta è stata lanciata con forza in occasione della manifestazione di Firenze nel mese di novembre e riproposta in ogni sede istituzionale dall’organizzazione agricola che, prima delle ferie, ha messo a conoscenza dell’emergenza Prefetti, parlamentari, consiglieri regionali e rappresentanti degli enti locali.
La gravità della situazione, alla fine, è stata recepita dal presidente Claudio Martini e dall’esecutivo toscano, che è corso ai ripari, introducendo, nella proposta di legge, la possibilità di adottare piani straordinari di gestione per contenere la presenza degli ungulati e i danni, che il  sovrannumero degli animali crea a coltivazioni e boschi, e di intervenire con la nomina di commissari ad acta nelle realtà dove questi programmi non vengono attuati.
“Apprezziamo lo sforzo fatto dalla giunta regionale – ha commentato il Presidente di Coldiretti Toscana Tulio Marcelli – nel prendere coscienza della gravità del problema con strumenti straordinari. La proposta di legge presenta un punto che giudichiamo qualificante. Siamo consapevoli che, per quanto importante, è, comunque, solo un primo passo. Inoltre il percorso è ancora lungo: ci auguriamo che il consiglio regionale  discuta e approvi la norma in tempi stretti, magari con ulteriori aggiustamenti e miglioramenti. Questo sistema di  “controllo”, inoltre, funzionerà solo una volta entrata in vigore la nuova legge. Per ora, quindi, l’emergenza continua. E con essa, in assenza di provvedimenti immediati, le aziende agricole dovranno ancora confrontarsi”.

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