25 Gennaio 2008
COLDIRETTI TOSCANA: LEGGE URBANISTICA DA RIVEDERE

La norma che regola l’attività urbanistica paralizza l’agricoltura e non solo. Coldiretti Toscana denuncia le pesanti difficoltà create alle imprese del settore dalla legge   regionale n. 1 del 3 gennaio 2005 Norme per il governo del territorio, che, dall’aprile 2007, viene applicata anche nelle zone rurali. Un debutto infelice e complicato dalla mancanza di una norma transitoria che ha bloccato tutte le pratiche avviate prima dell’entrata in vigore della legge che non sono riuscite a concludere il loro iter entro lo scorso aprile. Tra gli elementi critici evidenziati dall’organizzazione  ce ne sono alcuni che, oltre a creare disagi e ritardi, rischiano di compromettere la realizzazione dei fabbricati necessari per l’attività di impresa e la modifica degli indirizzi produttivi delle aziende. Intanto, anche molti Comuni stanno verificando le difficoltà applicative connesse all’attuazione della norma urbanistica. “Riteniamo necessario – ha dichiarato Tulio Marcelli Presidente di Coldiretti Toscana – avviare una riflessione sulla legge, almeno per quegli articoli che riguardano il territorio rurale, a cui devono essere apportate opportune modifiche. Sull’argomento chiederemo un incontro al Presidente della Regione Claudio Martini, per illustrargli, dati alla mano, le oggettive difficoltà che rischiano di creare un disagio competitivo gravissimo alle imprese agricole toscane”. “Nel frattempo – aggiunge il direttore di Coldiretti Toscana Prisco Lucio Sorbo - anche le nostre strutture territoriali si attiveranno per condividere il problema con i sindaci e gli amministratori locali. Questa mobilitazione ha l’obiettivo di chiedere, in tempi stretti, l’avvio di un percorso di revisione della norma”.

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