14 Febbraio 2022
CONSUMI: COLDIRETTI TOSCANA, OBBLIGATORIO INDICARE IN ETICHETTA ORIGINE INGREDIENTE PRINCIPALE

Stop alle etichette ingannevoli a tavola che creano confusione nei consumatori. Finalmente sarà possibile distinguere la pasta ottenuta dal grano duro italiano da quella con grano canadese trattato in preraccolta con il glifosato secondo modalità vietate in Italia. Ma anche smascherare la mozzarella con il latte lituano da quella con latte tricolore o i salumi da carne di suino proveniente da Belgio o Olanda rispetto a quelli allevati in Italia o ancora il concentrato di pomodoro cinese da quello Made in Italy. Lo rende noto Coldiretti Toscana che ha fortemente sostenuto il provvedimento nel sottolineare che sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.32 del 08-02-2022 il Decreto Interministeriale sulla etichettatura di origine obbligatoria firmato dal Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e della Salute Roberto Speranza. La pubblicazione del decreto nella Gazzetta rende di fatto obbligatorio indicare in etichetta la provenienza dell’ingrediente principale, dal latte ai derivati del pomodoro, dai formaggi ai salumi fino a riso e pasta.

“Il provvedimento – spiega Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Toscana - prevede che sulle etichette dei principali alimenti sia obbligatorio indicare la provenienza per consentire scelte di acquisto consapevoli in un momento in cui è importante sostenere l’economia, il lavoro e il territorio. Rappresenta un passo determinante per impedire che vengano spacciati come Made in Italy prodotti di bassa qualità provenienti dall’estero che non rispettano i rigidi paramenti di qualità di quelli nazionali. Il decreto garantisce trasparenza sulla reale origine su prodotti base della dieta degli italiani che rappresentano circa ¾ della spesa ma resta ancora anonima l’origine dei legumi in scatola, della frutta nella marmellata o nei succhi, del grano impiegato nel pane, biscotti o grissini senza dimenticare la carne o il pesce venduti nei ristoranti”.

Secondo Coldiretti Toscana trasparenza e tracciabilità, che sono sinonimi di sicurezza alimentare, sono un valore aggiunto per il consumatore e per la competitività delle imprese. Il provvedimento risponde anche alle richieste di quell’80% dei consumatori che, secondo il rapporto Coldiretti/Censis, verifica gli ingredienti di cui si compongono gli alimenti da acquistare, scorrendone quella sorta di carta d’identità istantanea che è l’etichetta. L’etichettatura di origine obbligatoria dei cibi è una battaglia storica della Coldiretti ed è stata introdotta per la prima volta in tutti i Paesi dell’Unione Europea nel 2002 dopo l’emergenza mucca pazza nella carne bovina per garantire la trasparenza con la rintracciabilità e ripristinare un clima di fiducia.

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