30 Aprile 2020
CORONAVIRUS: COLDIRETTI TOSCANA, A SCUOLA IN FATTORIA PER UNA DIDATTICA RURALE ALL’ARIA APERTA

La rete delle fattorie didattiche di Coldiretti possono rappresentare ai tempi del Coronavirus un valido supporto alle politiche di sostegno dei bambini e delle loro famiglie per affrontare le prossime “Fasi” della ripresa. E’ la proposta avanzata da Coldiretti Toscana che plaude all’avvio della discussione sul “Cantiere per la scuola in Toscana” e propone la condivisione di un ‘percorso rurale’ per la didattica nei campi e nelle fattorie didattiche a beneficio dei bambini, rimasti chiusi in casa per 2 mesi a causa della diffusione della pandemia.

“Coldiretti da oltre vent’anni realizza in sinergia con le Istituzioni scolastiche il Progetto alla Educazione Campagna Amica volto a diffondere i valori della sostenibilità e dell’educazione alimentare e che ha coinvolto, in particolare grazie al lavoro svolto dalle fattorie didattiche”, propone il presidente di Coldiretti Toscana, Fabrizio Filippi, alla luce della lettera inviata dal presidente nazionale Prandini al Ministro Bellanova per spiegare la proposta.

Le fattorie didattiche socie di Coldiretti si aprono alle scuole attraverso le visite in azienda, preziose occasioni di apprendimento e di crescita dove si realizzano diverse attività, dai laboratori didattici legati alla stagionalità dei prodotti del territorio, alle visite in campo, dalle lezioni di cucina all’orto didattico, fino alle attività con gli animali.

“Saranno proprie le donne a dare una spallata alla crisi, con le loro attività multifunzionali e la capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi, dalle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici per aiutare le famiglie ad uscire da questo grave stato di crisi”, afferma Elena Bertini, responsabile di Coldiretti Donne Impresa Toscana.

Alcune di queste imprese – aggiunge Coldiretti Toscana - presentano uno spiccato orientamento alla diversificazione e multifunzionalità, affiancando l’attività della fattoria didattica ad altre attività di produzione agricola, altre si dedicano all’esclusiva esperienza della didattica e dell’accoglienza.

In entrambi i casi si tratta di realtà con un marcato protagonismo di donne imprenditrici che possiedono competenze e professionalità specifiche e che possono mettere a disposizione – conclude Coldiretti Toscana - strutture attrezzate e conformi alle normative, anche per garantire attività all’aperto.

 

Firenze 30 aprile 2020