28 Novembre 2020
COVID: COLDIRETTI TOSCANA, ARIA NATALIZIA IN OSPEDALE CON #STELLEINCORSIA GENEROSITÀ FLOROVIVAISTI CONTRO LA CRISI (NONOSTANTE CROLLO FATTURATO MEDIO AL 59.5%)
COVID: COLDIRETTI TOSCANA, ARIA NATALIZIA IN OSPEDALE CON #STELLEINCORSIA
GENEROSITÀ FLOROVIVAISTI CONTRO LA CRISI (NONOSTANTE CROLLO FATTURATO MEDIO AL 59.5%)
Aria natalizia negli ospedali della Toscana con l’iniziativa #stelleincorsia con cui i florovivaisti di Coldiretti Toscana hanno donato le benauguranti Stelle di Natale agli ‘eroi tricolore’ contro il Covid, medici e infermieri che senza sosta assistono i malati, piuttosto che vederle appassire o doverle buttare via per le mancate vendite a causa delle limitazioni dovute all’emergenza Coronavirus.
Sono state donate migliaia di Stelle Di Natale grazie alla generosità dei florovivaisti – riferisce Coldiretti Toscana - agli ospedali Meyer, Careggi e San Giovanni di Dio a Firenze, all’ospedale San Luca a Lucca, al Nuovo Ospedale Apuano di Massa Carrara, al San Donato di Arezzo, all’ospedale Cisanello di Pisa e al Cecina di Livorno, all’ospedale Misericordia di Grosseto, al San Jacopo di Pistoia e all’ospedale Santa Maria alle Scotte a Siena.
Il 2020 è un anno da dimenticare per il florovivaismo toscano a causa dell’emergenza Coronavirus che sta mettendo in ginocchio uno dei settori più belli e amati del made in Italy, quello del florovivaismo – denuncia Coldiretti Toscana - con un miliardo di fiori e piante che sono appassiti e andati distrutti con il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali ma anche per il blocco della mobilità e le difficoltà nelle esportazioni.
Niente fiori per gli innamorati, per la mamma, per i propri cari nei cimiteri che in molti casi restano chiusi e ora - aggiunge Coldiretti Toscana - è a rischio anche il Natale con le limitazioni alle aperture di garden, ambulanti, negozi al dettaglio di fiori e piante mette a repentaglio i circa 8 milioni di alberi di Natale veri e di Stelle di Natale made in Toscana che ogni anno trovano spazio nelle case in occasione delle feste, secondo una tradizione consolidata.
“Le limitazioni alle attività d’impresa devono prevedere un adeguato sostegno economico e iniezioni di liquidità per il settore florovivaistico – lancia l’allarme Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – perché da tutelare c’è il futuro di un comparto chiave del Made in Italy, con il valore della produzione toscana di fiori e piante stimato in 940 milioni di euro grazie a quasi 3.500 imprese che ora si trovano in gravissime difficoltà, con il fatturato delle aziende crollato in media del 59.5% in Toscana.
In Toscana durante il primo lockdown causato dal Coronavirus – riferisce Coldiretti Toscana – sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l’export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini.
“A rischio anche le festività natalizie, con piante, alberi e fiori che stanno subendo un ingiustificato blocco nelle vendite. La Toscana è la capitale nazionale dell’abete naturale – ricorda Filippi - con oltre 3 milioni di esemplari coltivati concentrati tra il Casentino, Valtiberina e Pistoia, mentre tra la Versilia e la provincia di Massa Carrara si producono circa 4 milioni di stelle natalizie, con un fatturato tra i 15 ed i 17 milioni di euro, i due terzi del totale della produzione toscana che si attesta intorno ai 5 milioni di esemplari tra piante in vaso ed in forme diverse, dalle versioni mini a quella di diametro 10 fino al cespuglio e agli alberelli”, insiste il presidente Filippi.
“Occorrono provvedimenti che tutelino e facciano da volano al settore florovivaistico toscano, con piante fiori e semi, che conta 3500 aziende, il 30% della produzione agricola lorda vendibile ed il 15% del florovivaismo nazionale”, conclude il presidente Filippi.
Coldiretti Toscana lancia un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita affinché promuovano la vendita di fiori e piante Made in Toscana, perché fiori e piante tricolore aiutano a vincere la paura e portano felicità nelle case, nelle vite e rendono certamente più gioiose le festività natalizie che quest’anno risentiranno delle distanze imposte anche tra familiari dall’emergenza Covid.
IL PREZZO DEL COVID SUL SETTORE FLOROVIVASTICO DELLA TOSCANA:
Arezzo - 65 %
Firenze - 60 %
Grosseto - 47 %
Livorno - 42%
Lucca - 68%
Massa Carrara - 67%
Pistoia - 61%
Pisa - 62%
Prato - 65%
Siena - 58%
*Elaborazione Coldiretti Toscana su fonte dati Area Economica Coldiretti
Firenze, 28 novembre 2020

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