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9 Settembre 2009
GASOLIO: RESTITUZIONE DEL BONUS SERRE

Coldiretti Toscana: la decisone U.E. si abbatte come una stangata sui serricoltori, bene il ricorso alla Corte di Giustizia annunciato dal Ministro Zaia
 
In una regione come la Toscana, dove sono circa 1400 le imprese agricole che utilizzano il gasolio per riscaldare le serre, il ricorso annunciato dal Ministro Zaia contro la decisione assunta dalla Ue è un atto importante e da sostenere. Il rischio infatti è che la stangata che si è abbattuta su un settore importante per il made in Italy si traduca in una grave emorragia di posti di lavoro.
Coldiretti Toscana condivide la decisione ministeriale e quella degli assessori delle Regioni interessate di presentare ricorso alla Corte di giustizia europea contro il provvedimento comunitario, che chiede ai serricoltori la restituzione degli sconti sulle accise sul gasolio concessi dal Governo italiano dal 2000 al 2004.
L’agevolazione, introdotta in Italia per sostenere un settore in difficoltà, di fatto azzerava le  accise, abbattendo i costi sostenuti dalle aziende che, grazie a questo, hanno potuto risparmiare fino a 8-9 centesimi per ogni litro di  gasolio agricolo utilizzato. Un beneficio che in Toscana ha interessato circa 1400 imprese agricole. Di queste  sono  un migliaio le aziende che potrebbero rientrare nel regime “de minimis” proposto dal Ministro Zaia. Per tutte le altre, invece, si paventa il rischio di restituire 8-9 centesimi al litro di gasolio per gli anni 2000-2004 con forte probabilità che questo si estenda al periodo successivo: una vera stangata per un settore in crisi, che costringerebbe gli operatori a restituire ben 48 milioni di Euro.
“Gli imprenditori e gli operatori delle serre – ha dichiarato il Ministra Zaia - subirebbero un colpo terribile a causa di una decisione che consideriamo non solo ingiusta per gli operatori, che si sono semplicemente avvalsi di una norma dello Stato italiano, ma anche fondata su una presunta disparità di trattamento rispetto agli agricoltori che coltivano in pieno campo, non tenendo conto della profonda diversità dei due comparti”.
Bene hanno quindi fatto - commenta Coldiretti Toscana - il Ministero e le Regioni ad intraprendere la strada del ricorso alla Corte di giustizia europea che dovrà essere presentato entro il 23 settembre.
   

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