13 Maggio 2008
INDENNITA’ DI MATERNITA’ PER LE IMPRENDITRICI AGRICOLE

L’Epaca dà una mano alle lavoratrici autonome che diventano mamme a beneficiare delle indennità messe a loro disposizione.
Anche coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole a titolo principale, infatti, in caso di maternità, hanno diritto ad un’indennità  economica: viene corrisposta dall’Inps e vale per  un periodo complessivo di cinque mesi. Se le neo mamme si astengono dal  lavoro per il primo anno di vita del bambino, possono beneficiare anche di un’indennità economica per un periodo massimo di tre mesi (c.d. congedo parentale). Attenzione però: la richiesta deve essere inoltrata nei termini previsti dalla legge. La presentazione tardiva della domanda comporta la perdita dei benefici economici riconosciuti in caso di gravidanza.
L’indennità di maternità per i due mesi precedenti il parto e i tre successivi è pari all’80% delle retribuzioni convenzionali.  Viene riconosciuta alle  lavoratrici iscritte negli elenchi dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni prima dell’inizio del periodo indennizzabile,  in regola con il versamento dei contributi all’Inps, anche quando la lavoratrice non si astiene dallo svolgimento dell’attività autonoma. Tale indennità  deve essere richiesta all’Inps entro l’anno che decorre dal giorno successivo all'ultimo giorno indennizzabile (tre mesi dopo il parto).
I congedi parentali consentono alle madri, lavoratrici autonome, che decidono di astenersi per un anno dal lavoro (astensione reale e attestata dall'interessata con dichiarazione di responsabilità), di  ricevere un’indennità pari al 30% della retribuzione convenzionale per tre mesi, entro il primo anno di età del bambino. Per ottenere questa indennità, occorre presentare domanda all’Inps prima dell’inizio dell’astensione. In caso di presentazione tardiva sono indennizzati solo i periodi successivi alla data di presentazione della domanda.
Per non perdere i benefici riconosciuti in caso di maternità,  le lavoratrici interessate di rivolgersi per tempo al Patronato Epaca più vicino per avere la consulenza necessaria e per la presentazione delle domande.

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